Ciao, è un piacere ospitarti qui.

Questo è il mio rifugio virtuale, nella terra di confine.

Quale confine? Effettivamente anch'io lo cerco continuamente, non è facile da individuare... ma c'è e forse esisterà per sempre. Appena pensi di esser riuscito a distruggerlo, in realtà ti rendi conto che è stato come tentar di cancellare un solco nella sabbia. Non hai fatto altro che allargarne lo spessore... chissà, forse questa terra di confine nasce dai miei tentativi di colmare l'abisso (immaginario?) che separa la Aestethis dalla Mathesis. La sensazione dalla ragione. L'arte dalla tecnologia. La musica "colta" dalla musica "leggera". Il suono dal rumore. il video d'arte da quello commerciale. Ma proprio qui voglio restare, qui e là, ad oscillare come il pendolo di Foucault, senza mai fermarmi, né dall'una né dall'altra parte del cielo.
Sette giorni su sette.

7.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Digidesign Pro Tools HD e Sony DV Cam.
Computer Apple MacPro e G5, Final Cut, DVD Studio Pro.

Attori: Piergiorgio Amadei, Francesca Bambini.
Regia e montaggio video: Simone Belli e Luigi Agostini.
Musica e sceneggiatura: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini al Big Wave Studio Livorno.

"La scienza rappresenta il tentativo di far corrispondere la varietà caotica della nostra esperienza sensibile a un sistema di pensiero logicamente uniforme". Albert Einstein, Considerations Concerning the Fundamentals of Theoretic Physics, in Filosofia della scienza, a cura di C. Sinigaglia, Milano, Raffaello Cortina, 2002.

(7 vedi significato esoterico in numerologia) Ma perché proprio sette? Nostro Signore, per chi ci crede come me, si riposò il settimo giorno ma, perdonate l'ignoranza, non mi sembra che questo giustifichi la scelta di suddividere la nostra vita in settimane. Forse per Dio quello dopo fu semplicemente l'ottavo giorno. Capisco la velocità di rotazione del mio pianeta alla perfezione per quanto riguarda la definizione del giorno e della notte, ma le settimane, i mesi e gli anni ed i calcoli effettuati per definirli non mi sono mai "tornati" del tutto. O perlomeno non ne riconosco il valore assoluto. Avrebbe potuto essere tutto diverso e non sarebbe cambiato poi molto, in fondo la ricerca di un calendario "perfetto" è realisticamente utopistica. Attualmente infatti possiamo calcolare con esattezza infinitesimale la lunghezza di un anno, ma tale lunghezza non è costante su lunghi periodi. L'orbita terrestre infatti, a causa dell'interazione gravitazionale con gli altri pianeti, cambia lentamente (in particolare cambia la sua eccentricità), e la durata di "un anno" varia di conseguenza. Inoltre, a causa dei fenomeni di marea la rotazione terrestre sta rallentando, e quindi la lunghezza del giorno aumenta, anche se di poco. Negli ultimi decenni, perciò, è entrato in uso l'inserimento quando necessario di un secondo aggiuntivo alla mezzanotte del 31 dicembre, in modo da mantenere allineato il giorno astronomico con quello civile. Questi secondi aggiuntivi (23 dal 1972 al 2005) però alterano anche la durata media dell'anno gregoriano.

Per non parlare dei fusi orari durante i viaggi da un continente all'altro...quanto dura per il viaggiatore quel giorno? O forse viaggia anche avanti od indietro nel tempo? Ammettiamolo, in tutto il mondo, o quasi, gli esseri umani non riescono a capire cosa sia il tempo e quindi, come fanno di solito con tutto ciò che va oltre le loro limitate capacità di comprensione, cercano di dominarlo utilizzando una serie di sette cicli solari che si dovrebbe ripetere, nelle loro intenzioni, all'infinito. Assegnando un nome particolare ad ogni ciclo, ad esempio Domenica o Lunedì, hanno anche attribuito delle caratteristiche virtuali ad ognuno di questi. Possibile che domani io debba sentirmi come si sente di solito tutto il mondo di Lunedì? Ma non ci penso nemmeno, decido io che giorno sarà domani, o perlomeno ci provo! Seppur utile a livello pratico, questa suddivisione matematica chiamata settimana rappresenta una gabbia, un circolo vizioso alienante per chi deve sottostare al gioco perverso dell'economia moderna. (Per chi ha bisogno di soldi per campare, in sostanza). Tom Hodgkinson, nel suo fantastico libro "L'ozio come stile di vita", sostiene che:

- La religione dell'industria ha trasformato gli esseri umani in robot del lavoro. Gioia e saggezza sono stati rimpiazzati da lavoro e preoccupazione. -

Sinteticamente, come preferisco, dovremmo "prima vivere e poi lavorare" insomma riappropriarci della nostra vita, del Nostro Tempo. In questo video immaginiamo una persona prigioniera di questo ciclo settenario che improvvisamente sente qualcosa "accendersi" dentro di lui, qualcosa di dimenticato ma sempre presente nei cassetti della memoria, un sogno, una sensazione, un sentimento, chissà... non lo sapremo mai. Musicalmente ho cercato di evocare la suddetta alienazione con un 7/4 ripetitivo e un po' noioso "incrinato" progressivamente da sprazzi melodici che presagiscono "l'accensione" finale e l'affermarsi del nuovo status quo per il personaggio principale. I movimenti audio 3D seguono il concetto base di ripetizione ciclica degli eventi, alcuni suoni sono posizionati strategicamente nello spazio e gli ambienti stereo della presa diretta sono stati rielaborati in 3D-EST 5.1.

6.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Digidesign Pro Tools HD e Sony DV Cam.
Computer Apple MacPro e G5, Final Cut, DVD Studio Pro.

Attori: Michele Crestacci, Monica Brachini.
Regia e montaggio video: Simone Belli e Luigi Agostini.
Musica: Luigi Agostini.
Sceneggiatura: prima parte Simone Belli e Luigi Agostini da uno spunto di Andrea Marmugi, seconda parte Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini al Big Wave Studio Livorno.

"Das Unheimliche". da "Il perturbante" (1919) Sigmund Freud.

(6 vedi significato esoterico in numerologia) La musica di questo video è nata una mattina durante uno dei miei frequenti dormiveglia forzati, prima delle immagini e della sceneggiatura stessa. Avevo fatto un sogno bellissimo, ma l'avevo dimenticato per sempre, e mi era rimasta soltanto una strana sensazione, indefinibile, dalla quale è nata l'armonia fondamentale di questa composizione. La suddivisione ritmica è in 6/8.

Per quanto riguarda la sceneggiatura non posso dirvi altro che questo: spesso le storie si scrivono da sole ed in quei casi la nostra mente non è niente più che uno strumento. Se posso permettermi di dare un piccolo consiglio, se per caso un giovane scrittore o scrittrice sta leggendo queste righe, svegliatevi presto la mattina e sforzatevi di rimanere il più possibile in stato di semi-incoscienza, le mie idee migliori sono nate in questo modo, senza assumere romanticamente del laudano, fumare od utilizzare altre droghe nocive alla salute per esaltare le mie percezioni... Ho sempre pensato alle droghe come ad un sistema subdolo utilizzato dal "grande fratello" per "rimbecillire" gli intellettuali, molto pericolosi per lui perché in grado di capire il suo gioco ed aiutare le masse a risvegliarsi. Se posso permettermi di darvi un consiglio, leggete, studiate ed abbiate rispetto per voi stessi e gli altri se volete veramente essere liberi di scegliere la vostra vita. Chi vuol farvi credere che la cultura è noiosa o "fuori moda" sta soltanto cercando di fregarvi...

Ma torniamo al numero 6. 6°. L'ipotesi dell'esistenza di un "sesto senso" viene comunemente utilizzata per spiegare qualsiasi percezione che non possa essere attribuita ai nostri comuni cinque sensi. Anche i sogni che facciamo dormendo, perlomeno quelli che riusciamo a ricordare, non potrebbero in qualche modo significare qualcosa di più di una semplice attività cerebrale notturna durante la fase REM?

E soprattutto, visto che durante la veglia non ricordiamo la nostra vita nel sogno, non potrebbe essere che durante la nostra vita nel sogno non ricordiamo cosa facciamo durante la veglia?

Ed a questo punto, come possiamo sapere con certezza quale delle due vite sia quella reale?

Probabilmente vivendo il più possibile nelle terre di confine tra il sogno e la veglia, le uniche di cui abbiamo consapevolezza, Neil Gaiman ha scritto l'opera d'arte moderna che preferisco, il romanzo a fumetti "Sandman". Questo video è dedicato a lui ed a Dave Mc Kean, che ha dato alle visioni di Neil una forma ed una sostanza imprevedibili.

5.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Digidesign Pro Tools HD e Canon XL-1 Cam.
Computer Apple MacPro e G5, Motion, DVD Studio Pro.

Regia, animazione e montaggio video: Luigi Agostini.
Musica e testi: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini.

"Anime Metalliche"

- Anime metalliche si sfiorano (casually?)
e la luce di una scintilla le rivela (aware?)
mosse dalla speranza
(or by a weird logic)
ricolme di compassione, di vergogna, di rabbia,
di frequenze lancinanti, di suono fuso come lava inarrestabile, ma...
RESPECT
Il pianto di un bambino perduto
porta sempre con se il silenzio. -

(5 vedi significato esoterico in numerologia) Musicalmente ho utilizzato un 5/4 che avevo composto nel 1993 utilizzando prevalentemente campionamenti di strumenti metallici. I movimenti audio 3D dimostrano come si possa utilizzare un semplice file stereo e l'audio in presa diretta per elaborare un "soundscape" 3D-EST in 5.1.

4
.
320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Steinberg Cubase 4.
Computer Apple MacPro e G5, Motion, DVD Studio Pro.

Regia, montaggio video, musica e testi: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini.

Dedicato a Jacques Derrida.

(4 vedi significato esoterico in numerologia) La suddivisione musicale attualmente più diffusa nel mondo è il 4/4. Per me la cosa ha un suo fascino particolare. Un semplice accento la differenzia dalla suddivisione binaria, attualmente la meno diffusa nel mondo. Trovo che il quattro sia il numero più ambiguo e misterioso tra i sette che ho scelto come fonte d'ispirazione. Quattro sono le parti del giorno, le stagioni, i punti cardinali e le tipologie di nucleobase nel DNA. Ma quattro erano anche i Cavalieri dell'Apocalisse e nelle culture Cinese, Coreana e Giapponese il numero si pronuncia come la parola morte ed è oggetto di superstizione come di vere e proprie fobie. Il video ispirato a questo numero mi sembra il più adatto per denunciare l'ambiguità dei mezzi d'informazione italiani quando si tratta di denunciare azioni delittuose con risvolti politici od economici. Nei miei primi quarant'anni ho visto assassinii, stragi ed inspiegabili incidenti restare impuniti od addirittura privi di un accertamento delle cause. Ed oggi tutto questo sembra essere la norma, le persone ascoltano la conta del numero di morti giornaliero al telegiornale della sera mentre cenano od aspettano il fischio d'inizio dell'ennesima partita di calcio. E molti neanche ci fanno più caso.
No.
Non ti abituare mai.

3.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Cubase 4 e Sony HDV Cam.
Computer Apple MacPro, Final Cut, DVD Studio Pro.

Regia e montaggio video: Simone Belli e Luigi Agostini.
Musica e sceneggiatura: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini al Big Wave Studio Livorno.

(3 vedi significato esoterico in numerologia) La suddivisione ritmica ternaria è largamente utilizzata nella musica popolare di molte culture, fra le altre anche in quella italiana. La mia terra è la Toscana, la mia città Livorno. Realisticamente, i livornesi sono degli italiani molto particolari, spesso lontani dallo stereotipo dell'italiano medio tristemente famoso in tutto il mondo. Dal 1565 al 1865, per 3 secoli, Livorno è stato un porto franco. Nel 1593 Ferdinando I de' Medici, con la sua Costituzione Livornina, assicurava 25 anni di libertà a chiunque accettasse di respirare l'aria grave della città, senza nessun distinguo di razza, religione od idea politica. In parole povere, Livorno è stata la prima città veramente cosmopolita del vecchio continente, ed i discendenti dei livornesi di allora sono un vero e proprio "cacciucco" genetico di razze ed ideologie.
Con una mentalità originale e densa di contrasti estremi. Per menzionarne uno divertente sappiate che ci consideriamo molto tolleranti ma il nostro monumento più rappresentativo mostra 4 schiavi in catene... L'argomento non si può esaurire in poche parole, vi faccio notare soltanto che dal punto di vista musicale questo video presenta una nuova armonizzazione del canto popolare più tipico di Livorno, lo stornello. Nel surround abbiamo realizzato due semplici posizionamenti laterali per dimostrare le potenzialità del parametro ITD di X-spat boX. Visivamente io e Simone abbiamo cercato, forse senza riuscirci, di proporre uno sguardo d'insieme sulla città amorevole ma disincantato, che rappresenti una provocazione per chi attualmente governa la città. Con il senno di poi, quindi con una coscienza civile maggiore, dobbiamo tornare ai fasti economici, politici e culturali del nostro settecento. Deh, un mi direte mia he v'accontentate d'avecci solo ir carcio di serie A? I go di Luarelli sono esagerati, un di'o di no, ma ir godimento dura poo e poi risiamo ner bottino più di prima... sveglia!

2.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Digidesign Pro Tools HD e Sony HDV Cam.
Computer Apple MacPro e G5, Final Cut, DVD Studio Pro.

Attori: Diego Persi Paoli, Claudio Fabiani e Rosario Corbino.
Regia e montaggio video: Simone Belli e Luigi Agostini.
Musica e sceneggiatura: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini al Big Wave Studio Livorno.
Presa diretta, colonna sonora ed effetti in 3D-EST 5.1.

(2 vedi significato esoterico in numerologia) Descrivendo il video quattro, accennavo quanto sia in disuso attualmente la suddivisione musicale binaria, semplicisticamente associata e relegata all'esecuzione di marce e tarantelle. Questo fatto mi fa sorridere. Sono infatti convinto che dal 2/4 discendono molti generi musicali blasonati o quantomeno "di moda" come lo swing o la dance (compatitemi, per me l'hip hop trance rappe bounce pinzi ponzi pò è sempre musica dance, sarà l'età un pò avanzata).
Le mode cambiano ma la musica è sempre la stessa? No, anche se quasi sempre ci muoviamo nel sistema tonale con buona pace del grande Schönberg. Certi elementi in comune tra i vari generi musicali si possono sempre trovare e l'abisso tra il gusto corrente del pubblico e le innovazioni (presunte o reali che siano) tentate degli artisti è sempre più incolmabile. Che dire poi della condizione sociale di noi poveri (spesso di nome e di fatto) musicisti?
Sin dall'antichità greca, e per molti secoli ancora nel Medioevo e fino al Rinascimento, il fare musica è stato considerato un'attività servile e non degna di un uomo colto(!). Guido d'Arezzo, intorno al Mille, raccomandava di considerare il musicista pratico una "bestia"... Dobbiamo aspettare fino alla fine del XVIII secolo perchè Mozart ed Haydn, fra i primi a ribellarsi alla umiliante condizione di servitori nei palazzi nobiliari, riescano perlomeno ad incrinare tale convinzione radicata nell'immaginario collettivo. Forse state pensando che alle soglie del XXI secolo siamo tutti più civili ed in grado di considerare la musica alla stregua delle altre arti... provate a chiedere un prestito in banca dichiarando che di mestiere fate il musicista! Se non vi chiamate, casualmente, Eros Ramazzotti o Laura Pausini vi risponderanno:
...non intendevo come hobby, Lei cosa fa di lavoro...
Nel Novecento l'avanguardia è passata dall'atonalismo alla dodecafonia, dalla serialità integrale alla musica aleatoria, dalla musica concreta ad ideologie musicali prese in prestito da altre culture, dal jazz ai Pink Floyd, dai Genesis alla P.F.M. ed ancora oggi, per la maggior parte degli ascoltatori, la vetrina musicale più importante in Italia è il Festival di San Remo ed all'estero gli MTV Awards... Non ci resta che sperare in Internet e nell'autoproduzione. Di certo non posso biasimare i "Fuggiaschi" del nostro video, scappati in dissolvenza forse verso un futuro lontano, dove potranno suonare senza un fine pratico nè uno scopo materiale, per un intero pianeta di anime sensibili e senzienti...

P.S. Un ringraziamento particolare va a Riccardo Cioni DJ Full-Time, che per me rimane sempre il miglior DJ del mondo.

1.

320x240 DivX Pal Audio 5.1 AC3

Strumentazione utilizzata: A&G X-spat boX, Propellerheads Reason, Digidesign Pro Tools HD .
Computer Apple MacPro e G5, Final Cut, Motion e DVD Studio Pro.

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Regia, animazione e montaggio video: Luigi Agostini.
Musica e sceneggiatura: Luigi Agostini.
Mix e mastering: Niko Santaniello e Luigi Agostini al Big Wave Studio Livorno.

(1 vedi significato esoterico in numerologia) Una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi anni, secondo me, è stata provare l'esistenza di sistemi di neuroni della corteccia premotoria in grado di attivarsi alla sola vista di azioni compiute da altri. Giacomo Rizzolatti ed i suoi collaboratori pubblicarono i primi risultati delle loro ricerche che dimostravano l’esistenza di “mirrors neurons” o “neuroni specchio”, in V. Gallese, L. Fadiga, L. Fogassi & G. Rizzolatti, Action Recognition in Premotor Cortex. Brain 119 (2), 593-609, nel 1996. In rete potete trovare molte informazioni su questo tema, adesso vorrei parlarvi di un esperimento citato da Edoardo Boncinelli in "La parola contesa tra filosofia e scienza" 2006 Ed. il Mulino. Alcuni neuroni specchio, si attivano in modo rilevabile se io provo dolore. Se vedo un altro che sta provando dolore gli stessi si attivano con minore intensità. Citando Boncinelli:

- Ebbene, si è visto che se so che a soffrire è uno che non si è comportato tanto bene, le mie cellule nervose soffrono di meno! C'è un senso di giustizia già a livello delle cellule nervose che si "condolgono" con l'altro.-

Viene da pensare che la capacità di riconoscere il bene dal male sia un fatto "fisiologico", dovuto sì alla cultura ed educazione dell'individuo, ma anche ad una sua predisposizione biologica. Ma cos'è il male? Vilayanur Ramachandran ha avanzato recentemente la tesi che l'autismo, questa grave malattia, potrebbe essere causata anche da un deficit del sistema dei neuroni specchio. Questo deficit comporterebbe due conseguenze: l'incapacità di comprendere le azioni degli altri e quella di cogliere le loro emozioni. Questo tipo di deficit, in forma meno acuta ed unitamente ad altre patologie mentali, non potrebbe portare individui apparentemente sani a comportarsi negativamente nei confronti degli altri? Chi fa del male, in fondo, si disinteressa completamente delle emozioni e delle azioni degli altri, per usare un eufemismo...

E cos'è il bene? In numerologia spesso il numero uno è visto come l'origine di tutte le cose e rappresenta la perfezione, l'assoluto e la divinità nelle religioni monoteiste. A me piace credere che esiste un solo Dio, invocato da tutti gli esseri umani ma con nomi diversi, ancestrali, molteplici come sono diverse e numerose le tradizioni e le culture dei credenti di tutto il mondo.

A me piace pensare anche che non siamo ancora abbastanza evoluti per capire chi o cosa è Dio. Quindi, con molta umiltà, mi piace pensare che Dio è un'entità costituita anche dall'energia vitale in tutti noi come in tutte le cose viventi. Lo trovo molto consolante. Veniamo da Lui e torniamo a Lui, fino a quando la nostra anima non sarà pronta a rinascere in un nuovo corpo, tempo, realtà, magari conservando in un piccolo filamento chiamato DNA molte delle esperienze e dei sentimenti provati nelle vite precedenti. Miscelate con quelle provenienti dai nostri genitori e progenitori, non solo per la sopravvivenza della specie, ma per la sua crescita spirituale e culturale.

A me piace pensare, ed immaginare come forse avrete già notato.

Mi piace, penso e sono quel che penso.

Musicalmente la sfida mi stuzzicava, il numero uno nega la suddivisione ritmica e rappresenta un assurdo, ma, in fin dei conti, non è assurdo e presuntuoso anche credere di poter suddividere, catalogare e quantificare la nostra esistenza ed il tempo, utilizzando soltanto dei numeri?

Luigi Agostini, Livorno, li 12 Aprile 2007

7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1

Per maggiori informazioni: A&G X-spat boX - Big Wave Studio - A&G See'n'Sound